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Il sacco edilizio di Melegnano

 
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Autore Messaggio
nicolaborzi



Registrato: 21 Mag 2007
Messaggi: 58
Località: Melegnano

MessaggioInviato: Mer Ott 07, 2009 6:41 pm    Soggetto: Il sacco edilizio di Melegnano Rispondi con citazione

Dal Programma Amministrativo della coalizione "Vito Bellomo Sindaco", elezioni comunali del 27 e 28 maggio 2007, pagina 5

«Incentivare il recupero di edifici storici della nostra città in modo da preservare la tipicità urbanisticadel centro storico;
Frenare la speculazione edilizia;
• Collaborare con il Parco Agricolo Sud Milano per la riqualificazione paesistico-ambientale delle aree agricole comprese nel nostro territorio comunale;
• Incentivare il concetto di “VIVIBILITA’ urbana” tramite la riqualificazione di diverse piazze e vie cittadine;
• Prevedere limitate aree di sviluppo, prevalentemente tramite il recupero delle residue aree dismesse»

Queste erano LE PROMESSE. Invece ecco I FATTI.


Quello che sta accadendo a Melegnano non ha nulla da invidiare al “sacco edilizio” al quale sono state sottoposte in altri periodi città di ben maggiori dimensioni. Negli anni scorsi importanti progetti edilizi hanno portato all’edificazione di centinaia di appartamenti sulle aree ex Monti e Martini e Broggi Izar. Ma era solo l’inizio. La colata di cemento infatti non solo è ancora in corso, ma prende sempre più forza.

Sull’area ex Saronio, un vera discarica chimica sotto la quale la falda acquifera, ad appena cinque-sei metri dalla superficie, scorre contaminata da sostanze cancerogene con valori centinaia di volte oltre i limiti di legge, si stanno costruendo due palazzi con 115 appartamenti.

Sull’area ex Enel si vogliono realizzare – senza alcun confronto con i cittadini! - due edifici con 108 appartamenti, alti sei piani (20 metri) per 60 metri di lunghezza ciascuno, portando da 3 a 3,9 l’indice di edificabilità (come e più che a Messina!), senza opere viarie, senza parcheggi, senza mitigazione, senza seguire le procedure amministrative ambientali previste dalla legge.

Nel quartiere Borgo Lambro, l’edificio con fronti su via Dezza e via Sangregorio Galli è stato abbattuto e rifatto da pochi mesi, ma è ancora parzialmente disabitato. All’angolo opposto del largo Crocetta, tra via San Martino, via Dezza e via Battisti, la cascina tanto fatiscente quanto storica (risaliva al Medioevo!) da pochi mesi è stata abbattuta sino alle fondamenta e sarà sostituita da… un condominio! Sulla stessa via San Martino, nell’ex convento limitrofo alla Chiesa di Santa Maria dei Servi, saranno realizzate nuove abitazioni. Sempre in via San Martino sono state realizzate decine di unità immobiliari abbattendo gli edifici preesistenti tra la strada e l’area dell’Oratorio.

Non finisce qui. In pieno centro storico, nuove abitazioni sono state costruite tra via Solferino e via Roma. In Piazza Garibaldi stanno lavorando a una ristrutturazione in appartamenti. In via Cadorna sono attivi ben due cantieri. Al quartiere Giardino hanno appena ultimato altri due nuovi condomini e un terzo (di lusso) lo stanno costruendo in via Frassi all’angolo con via Predabissi (con vista sul Castello Mediceo). In via San Francesco stanno finendo di costruire dei “loft” in un ex magazzino lungo la ferrovia.

Tra via Fiume e via Cavour sono appena stati realizzati nuovi appartamenti. Via Cavour sta per cambiare faccia anche perché sono pronti interventi per trasformare in altre abitazioni l’ex Filanda all'angola con vicolo Monastero.

I progetti di nuove costruzioni continuano. Alcuni edifici fatiscenti che sorgono sull’area tra via 23 marzo 1848, via Castellini e via Marconi – secondo alcune voci ben informate di professionisti immobiliari – starebbero per essere venduti da un unico proprietario ai costruttori in agguato. C’è poi il progetto di realizzazione di condomini con 40 appartamenti (gli unici, su molte centinaia in costruzione, in edilizia convenzionata) nell’area verso la frazione di Pedriano.

Ma i progetti immobiliari dei costruttori non si limitano alla costruzione di abitazioni. Una recente interrogazione di Silverio Pavesi, consigliere comunale del Pd, rivela che l’Amministrazione Comunale avrebbe allo studio il via libera alla realizzazione di due supermercati: una media struttura da 1.500 metri quadrati lungo via della Repubblica, per la vendita di prodotti alimentari, e un ipermercato (forse della catena Leroy Merlin, multinazionale del bricolage) tra la linea ferroviaria dell’alta velocità, via della Repubblica e la Statale Binasca.

Ora dal sito del Municipio apprendiamo l’ultima novità. Sull’area dell’ex Cascina Costigé, al Montorfano, una triade di società (due immobiliari, la Silver Srl e la Fonti Nuove Srl, e un’altra Srl, la Tamini Trasformatori) vuole edificare un nuovo quartiere, composto di sette palazzi di cinque piani, uno di quattro piani e nel “recupero della cascina”. Insomma, una nuova valanga di cemento per costruire 109 appartamenti.

Questa moltiplicazione di interventi edilizi ovviamente crea un’alluvione di nuovi appartamenti che finiranno su un mercato immobiliare già stagnante. Anche a Melegnano infatti i prezzi delle case stanno scendendo perché la domanda di altre abitazioni semplicemente non c’è. Lo dimostra il fatto che sono centinaia gli appartamenti vuoti, da affittare o da vendere, sia alla Broggi Izar che in altre zone.

Dunque tutta questa attività di costruzione non si basa su una domanda reale di nuove case. Il “sacco edilizio” in corso serve solo gli interessi (da centinaia di milioni di euro) di pochi costruttori, in concorrenza spietata gli uni contro gli altri, tutti quanti a chiedere all’Amministrazione comunale di dare il via libera agli interventi nel più breve tempo possibile, per non arrivare ultimi quando le fette di torta sono già state spartite.


Di fronte a tutto questo fiorire di cantieri, alcune domande sorgono spontanee:

1 – Perché l’Amministrazione Comunale guidata da Vito Bellomo continua a dare il via libera alla costruzione di nuove case? Quali interessi serve: quelli dei cittadini o quelli dei costruttori?

2 – Sono corrette le procedure amministrative seguite dall’Amministrazione comunale, che tentano di saltare tutte le regole di salvaguardia dell’ambiente e dei cittadini, per accelerare l’avvio dei cantieri?

3 – Qual è, se esiste (ma ne dubito fortemente!) il “progetto di città”, in altre parole l’obiettivo urbanistico, che si vuole realizzare?

4 – Poiché si creano le abitazioni per portare a Melegnano oltre un migliaio di nuovi abitanti, la dotazione di servizi pubblici (asili, scuole materne e dell’obbligo, strade, parcheggi, verde pubblico, aree ricreative, centri di aggregazione) è stata o sarà adeguata per renderla sufficiente all’aumento della domanda di servizi?

5 – Visto che per molto meno ha già mandato a casa l’ex assessore Tessarin, dopo le figure barbine inanellate dal vicesindaco Lupini nella conduzione delle procedure amministrative sull’area ex Enel (ieri sera ha dovuto ritirare la delibera in Consiglio Comunale per aver omesso di seguire le regole regionali), cosa aspetta Bellomo a togliergli le deleghe all’urbanistica e all’edilizia, sia privata che residenziale pubblica?

6 – Non ha nulla da dire la Lega Nord di Melegnano, “fustigatrice” dei Comuni limitrofi quando hanno realizzato interventi edilizi che hanno abbattuto “edifici storici” nonché sedicente difensore della storia locale, della distruzione della cascina Crocetta (risaliva al Medioevo!) e della probabile distruzione della Cascina Costigé?

I cittadini di Melegnano attendono una risposta. Ma temo che, vista l’insensibilità dell’attuale Amministrazione Comunale e il suo totale disinteresse al dialogo (testimoniato anche da un colloquio tra il sindaco e gli abitanti della zona vicina al prossimo cantiere ex Enel), di risposte non ne avranno.


Nicola Borzi
Melegnano
http://nicolaborzi.blogspot.com/
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Meregnanin Vero



Registrato: 01 Mag 2002
Messaggi: 110

MessaggioInviato: Gio Feb 04, 2010 7:59 am    Soggetto: Rispondi con citazione

Non so, non so, perchè continuano a costruire le case, e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba......così cantava il molleggiato,
Ma le persone hannpo bisogno di abitare in case e non possono risiedere sull'erba.
Concordo su alcune cose, ma ad esempio sul nuovo complesso edilizio in fase di costruzione presso l'ex piazzale divertimenti in viale della repubblica, in un sito ad alto rischio ecologico, le autorizzazioni sono state concesse dall'amministrazione precedente.....
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